Limbadi. Limbadi sarà video sorvegliata.
Le zone interessate dal provvedimento voluto dalla giunta del dimissionario
Crudo, saranno i locali della scuola media e la villa comunale. Il cuore del
paese, insomma. La delibera che ha autorizzato i lavori è la n. 14 del 2014,
avente ad oggetto la “Realizzazione Dei contratti Locali di Sicurezza ai sensi
del Decreto Dirigente Generale del Dipartimento n. 2-Presidenza della Regione
Calabria n. 15571 del 15.11.2013: “Cultura e Sicurezza: realizzazione
dell’auditorium comunale e sistema di videosorveglianza”. Nel corpo del
medesimo atto di giunta è stato nominato anche il responsabile del procedimento,
nella persona del responsabile dell’area tecnica Geom. Giuseppe Mazzitelli. La
vicenda amministrativa, assai importante e degna di approfondimento, si
contestualizza nell’ambito del “POR
Calabria FESR 2007/2013- Asse IV_ Qualità della vita e inclusione sociale Linea
di intervento 4.3.1.2.- Approvazione Avviso pubblico per la realizzazione dei
Contratti Locali di Sicurezza-Nomina del Responsabile Unico del procedimento”,
e segue all’approvazione dell’avviso pubblico per la realizzazione dei
Contratti Locali di Sicurezza, attuativi del PISR di valenza strategica
“Legalità e Sicurezza in Calabria” e i relativi allegati. Ad affiancare
Mazzitelli, nell’espletamento di tutti gli atti richiesti dal bando, ci sarà un
Raggruppamento Temporaneo di Professionisti formato dall’Ing. Giovanni Russo,
dall’Ing. Vincenzo Galizia, dal Dr. Salvatore Scarano, dal Dr. Pietro Squadrito.
Questi i tratti amministrativi. Passando “sul campo”, nelle zone interessate,
ossia la villa comunale e la scuola media, è dato osservare fili sporgenti da
tubi di una certa consistenza, ai quali presumibilmente verranno collegate le
telecamere, che terranno sott’occhio un’area dove fino a qualche anno fa
sorgeva il vecchio campo sportivo. Accanto c’era anche un campo di calcetto. La
nostalgia porta i limbadesi a ritornare sovente con la memoria ai vecchi tempi
nei quali dal Corso Umberto all’affaccio della bella villa comunale, dinanzi
alla splendida Chiesa dell’Addolorata, era possibile con pochi passi sporgersi
a guardare la partita della domenica. A commentare a voce alta, sostenere i
propri ragazzi e, perché no, sfottere un po’ anche gli avversari. Adesso il
vecchio affaccio è stato sostituito da una scalinata a mò di anfiteatro, che se
fosse accompagnato anche dal teatro terribile non sarebbe. Memoria e lamentele
a parte i lavori segnalati assumono una valenza particolare sullo sfondo di una
vicenda assai più recente, ossia le dimissioni in qualche modo forzate di
Crudo. Forzate dalle dichiarazioni della Presidente della Commissione
parlamentare antimafia Rosy Bindi, la quale si era detta proprio in quel di
Limbadi sorpresa del mancato scioglimento dell’amministrazione. Interessata,
come è noto, da una richiesta di scioglimento da parte della prefettura di Vibo
Valentia, contraddetta dal decreto del Ministero dell’Interno del febbraio
scorso. Non è difficile immaginare che la squadra di Crudo esalterà questo
provvedimento, invero non del tutto a torto, che rappresenta un unicum nella
zona. Soprattutto nella vicinissima Nicotera, così come pure a Limbadi, è da
anni che si parla di un posto di polizia e di video sorveglianza e innumerevoli
quanto oscuri ostacoli si sono sempre frapposti tra la volontà di
realizzazione, vera o presunta, e il suo effettivo verificarsi.
Francesco Tripaldi

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