mercoledì 13 agosto 2014

Limbadi sarà video-sorvegliata



Limbadi. Limbadi sarà video sorvegliata. Le zone interessate dal provvedimento voluto dalla giunta del dimissionario Crudo, saranno i locali della scuola media e la villa comunale. Il cuore del paese, insomma. La delibera che ha autorizzato i lavori è la n. 14 del 2014, avente ad oggetto la “Realizzazione Dei contratti Locali di Sicurezza ai sensi del Decreto Dirigente Generale del Dipartimento n. 2-Presidenza della Regione Calabria n. 15571 del 15.11.2013: “Cultura e Sicurezza: realizzazione dell’auditorium comunale e sistema di videosorveglianza”. Nel corpo del medesimo atto di giunta è stato nominato anche il responsabile del procedimento, nella persona del responsabile dell’area tecnica Geom. Giuseppe Mazzitelli. La vicenda amministrativa, assai importante e degna di approfondimento, si contestualizza nell’ambito del  “POR Calabria FESR 2007/2013- Asse IV_ Qualità della vita e inclusione sociale Linea di intervento 4.3.1.2.- Approvazione Avviso pubblico per la realizzazione dei Contratti Locali di Sicurezza-Nomina del Responsabile Unico del procedimento”, e segue all’approvazione dell’avviso pubblico per la realizzazione dei Contratti Locali di Sicurezza, attuativi del PISR di valenza strategica “Legalità e Sicurezza in Calabria” e i relativi allegati. Ad affiancare Mazzitelli, nell’espletamento di tutti gli atti richiesti dal bando, ci sarà un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti formato dall’Ing. Giovanni Russo, dall’Ing. Vincenzo Galizia, dal Dr. Salvatore Scarano, dal Dr. Pietro Squadrito. Questi i tratti amministrativi. Passando “sul campo”, nelle zone interessate, ossia la villa comunale e la scuola media, è dato osservare fili sporgenti da tubi di una certa consistenza, ai quali presumibilmente verranno collegate le telecamere, che terranno sott’occhio un’area dove fino a qualche anno fa sorgeva il vecchio campo sportivo. Accanto c’era anche un campo di calcetto. La nostalgia porta i limbadesi a ritornare sovente con la memoria ai vecchi tempi nei quali dal Corso Umberto all’affaccio della bella villa comunale, dinanzi alla splendida Chiesa dell’Addolorata, era possibile con pochi passi sporgersi a guardare la partita della domenica. A commentare a voce alta, sostenere i propri ragazzi e, perché no, sfottere un po’ anche gli avversari. Adesso il vecchio affaccio è stato sostituito da una scalinata a mò di anfiteatro, che se fosse accompagnato anche dal teatro terribile non sarebbe. Memoria e lamentele a parte i lavori segnalati assumono una valenza particolare sullo sfondo di una vicenda assai più recente, ossia le dimissioni in qualche modo forzate di Crudo. Forzate dalle dichiarazioni della Presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, la quale si era detta proprio in quel di Limbadi sorpresa del mancato scioglimento dell’amministrazione. Interessata, come è noto, da una richiesta di scioglimento da parte della prefettura di Vibo Valentia, contraddetta dal decreto del Ministero dell’Interno del febbraio scorso. Non è difficile immaginare che la squadra di Crudo esalterà questo provvedimento, invero non del tutto a torto, che rappresenta un unicum nella zona. Soprattutto nella vicinissima Nicotera, così come pure a Limbadi, è da anni che si parla di un posto di polizia e di video sorveglianza e innumerevoli quanto oscuri ostacoli si sono sempre frapposti tra la volontà di realizzazione, vera o presunta, e il suo effettivo verificarsi.

Francesco Tripaldi

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